LA SCUOLA PUGLIESE SECONDO EMILIANO: UN SUPERMARKET ….

Vi è la sensazione che il “buon” Emiliano intenda la scuola come un supermarket ove è possibile entrare in orario continuato, avere sconti e punteggi, andare quando si ha voglia e scegliere il prosciutto cotto o crudo …secondo i gusti personali.

La cosa più grave, inoltre, viene data  dal fatto che le “cosiddette OO.SS. rappresentative-cioè CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA e, ultima arrivata al tavolo, ANIEF, escono dall’incontro del 4 Gennaio con il “buon Presidente” affermando di aver ribadito che non è possibile attivare una didattica a distanza e contemporaneamente in presenza per le scuole del primo ciclo e che lo stesso “buon…” ha condiviso ed assicurato che terrà conto di tale indicazione.

Ebbene, ecco l’ordinanza N.1 del 2021 del “sempre buon…tempone” nella quale si afferma di aver sentito le “cosiddette…OO.SS. , “poco rappresentative e molto pinocchiette” , per cui  nelle scuole secondarie di secondo grado il 100% degli alunni continua per il momento in didattica digitale integrata, mentre le scuole del primo ciclo (infanzia esclusa che deve per forza restare aperta per tutti….) adotta la modalità “chi vuole recarsi a scuola lo può fare quando vuole e come vuole, gli altri possono restare a casa quando vogliono e come vogliono (questa la traduzione pratica dell’art. 1 e 2 dell’ordinanza che ricalca pari pari quella adottata sino al 23 dicembre, con buona pace di tutti….)

E…la scuola….ZITTI E OBBEDITE……tanto il vostro punto di vista non conta niente nè si rileva, nemmeno dalla lettura della stessa ordinanza, una proposta, uno straccio di intervento, di colei che dovrebbe rappresentare il mondo scolastico, ci riferiamo alla direttrice generale dell’USR Puglia, in arte dott.ssa Anna Cammalleri (per fortuna prossima alla pensione), che ben si guarda dal contraddire “il buon…tempone”.

Una scelta sbagliata, su cui non solo gli operatori scolastici ma anche le famiglie si sono pronunciate in modo negativo, una mortificazione della professionalità del personale docente, una palese violazione della Costituzione, che tutela e prevede il primato dell’autonomia scolastica, una chiara dimostrazione di quello che ci aspetta con la regionalizzazione della scuola (tanto agognata da destra e da sinistra).

Che pena ci fanno coloro che siedono a quel tavolo e che dovrebbero difendere e rappresentare il personale scolastico (rappresentativi di chi siete….dei vostri pregiati esoneri dal lavoro che da anni vi permettono di non lavorare  ???).

Qui si tratta di tutelare il primato della didattica, il modo di fare scuola e di svolgere il  servizio scolastico, la strada scelta, e lo diciamo da tempo, non è quella stabilita dal “buon…tempone” , perchè la scuola del primo ciclo ha già dimostrato, durante il primo lockdown, di poter svolgere, seppur con grande fatica, la didattica a distanza. Sicuramente il personale docente vuole tornare nelle aule, proprio perchè consapevole che non c’è alternativa alla didattica in presenza, però,  è indispensabile  poter svolgere appieno la propria funzione in sicurezza, per cui E’ EVIDENTE  LA NECESSITA’ CHE  GLI OPERATORI SCOLASTICI E GLI STUDENTI DI ETA’ SUPERIRE AGLI ANNI 16 SIANO VACCINATI CON PRIORITA’ UNITAMENTE AGLI OPERATORI SANITARI 

SCARICA QUI L’ORDINANZA: ordinanza n. 1/2021