In questi giorni e sino al 29 luglio 2026-ORE 14- i docenti inclusi in GAE E GPS sono alle prese con la compilazione della domanda delle cosiddette (impropriamente) definite “150 scuole”.
Invero, la situazione è diversa in quanto si dovrebbero definire delle “150 preferenze” tenuto conto che si possono esprimere un massimo di 150 preferenze di tipo sintetico cioè per scuole oppure per comune oppure per distretto e infine anche intera provincia
Indicando solo la scuola, si chiede di ottenere supplenza in quella singola scuola mentre, indicando comune, si intende esprimere la preferenza per tutte le scuole comprese in quel comune; indicando distretto si esprime la preferenza per tutte le scuole appartenenti ai comuni che rientrano nel predetto distretto. Alla fine, se si è disponibili ad ottenere qualsiasi tipo di supplenza territoriale, si può anche esprimere l’intera provincia significando, così, di essere disponibili ad accettare qualsiasi scuola della provincia scelta (sarà assegnata, se disponibile il posto, secondo l’ordine con cui sono indicate le scuole nel bollettino ufficiale ministeriale).
Mentre dopo tanti anni i sopra citati “concetti” sono abbastanza noti, quest’anno stanno sorgendo dubbi sulla indicazione rispettivamente di:
CATTEDRE ORARIO INTERNE
CATTEDRE ORARIO ESTERNE
POSTO ORARIO INTERO
POSTO ORARIO NON INTERO
SPEZZONI
PASSIAMO ALL’ANALISI DELLE VARIE TIPOLOGIE DI INDICAZIONI:
A) Se si sceglie solo CATTEDRA ORARIO INTERNA ( acronimo COI ) si indica la disponibilità ad accettare supplenze per un determinato posto o classe di concorso su una CATTEDRA formata anche da DUE O PIU’ SCUOLE che però sono ubicate nello stesso comune. Questi posti sono state già definiti dagli Uffici Scolastici Provinciali in organico di diritto per l’a.s. 2026/2027 ovvero vengono costituiti in organico di fatto a seguito modifiche della consistenza oraria per diminuzione delle classi oppure aumento che determinano una variazione dell’organico di diritto.
Facciamo un esempio: L’UST DI FOGGIA potrebbe aver costituito un POSTO PER LA CLASSE DI CONCORSO A046 di 12 ORE PRESSO L’ITET “PASCAL” DI FOGGIA CON COMPLETAMENTO DI 6 ORE PRESSO ITET “NOTARANGELO” DI FOGGIA. Questa è una CATTEDRA ORARIA INTERNA cioè è un posto orario funzionante su due scuole ma nello stesso comune di FOGGIA.
B) Se si sceglie oltre alla CATTEDRA ORARIO INTERNA (ovvero solo questa preferenza) ANCHE CATTEDRA ORARIO ESTERNA (acronimo COE) vuol dire che si indica la disponibilità ad accettare supplenze per un determinato posto o classe di concorso su una CATTEDRA formata da DUE O MASSIMO TRE SCUOLE CHE SI TROVANO PERO’ IN UN MASSIMO DI DUE COMUNI DIFFERENTI
Anche questi posti sono stati già definiti dagli Uffici Scolastici Provinciali in organico di diritto per l’a.s. 2026/2027 ovvero vengono costituiti in organico di fatto a seguito modifiche della consistenza oraria per diminuzione delle classi oppure aumento che determinano una variazione dell’organico di diritto.
Facciamo un esempio: L’UST DI FOGGIA potrebbe aver costituito un POSTO PER LA CLASSE DI CONCORSO A046 di 9 ORE PRESSO L’ITET “PASCAL” DI FOGGIA CON COMPLLETAMENTO DI 5 ORE PRESSO ITET “NOTARANGELO” DI FOGGIA E 4 ORE PRESSO L’ITET ” V.EMANUELE III” DI LUCERA. Questa è una CATTEDRA ORARIA ESTERNA cioè è un posto orario funzionante su tre scuole che si trovano in due comuni (Foggia e Lucera)
MOLTO DIVERSA, ED E’ LA NOVITA’ DI QUEST’ANNO 2026 NELLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI SUPPLENZA, E’ L’INDICAZIONE: POSTO ORARIO
Il POSTO ORARIO INTERO viene formato dall’UST DI FOGGIA a seguito della comunicazione delle scuole della provincia in cui sono presenti degli spezzoni orari – sino a 6 ore- che, messi a disposizione del personale di ruolo della scuola come ore aggiuntive, non sono state “prese” dai docenti titolari e quindi sono state restituite al predetto ufficio scolastico provinciale.
Il suddetto ufficio, procede, in sede di determinazione dei posti da assegnare a supplenza, ad aggregare gli spezzoni compatibili per formare un posto orario, che potrà essere assegnato già durante il primo turno informatizzato delle supplenze.
In questo modo, potrebbe essere formato un posto, per esempio e riprendendo l’esempio di cui sopra, in questo modo:
Sono stati restituiti all’UST DI FOGGIA PER LA CLASSE DI CONCORSO A046 6 ORE DISPONIBILI PRESSO L’ITET “PASCAL” DI FOGGIA, 6 ORE DISPONIBILI PRESSO L’ITET NORARANGELO DI FOGGIA E 6 ORE PRESSO L’ITET V.EMANUELE III DI LUCERA. Viene in tal modo costituito un nuovo posto in ORGANICO DI FATTO, che prima non esisteva e che in passato era oggetto di conferimento di supplenza da parte delle singole tre scuole. DETTI POSTI VENGONO APPUNTO DEFINITI “POSTO ORARIO INTERO”.
POTREBBE, PERO’. ANCHE ESSERE COSTITUITO UN “POSTO ORARIO NON INTERO” IN QUANTO LA DISPONBILITA’ E’ PER ESEMPIO DI 6 ORE AL “PASCAL” E 6 ORE AL “NOTARANGELO”, PER CUI IL POSTO E’ DI 12 ORE
ATTENZIONE: L’UST DI FOGGIA, come tutti gli uffici territoriali, non possono arbitrariamente costituire detti posti, devono, anche qui, come nella costituzione delle COE, sottostare a prescrizioni, infatti, i posti orario devono rispettare gli stessi vincoli previsti dalla normativa per le cattedre articolate su più sedi.
In particolare:
- possono comprendere al massimo tre istituzioni scolastiche;
- le sedi possono appartenere a non più di due comuni.
Ecco spiegato il motivo per cui, nella compilazione della domanda, ci si trova di fronte anche a queste due differenti indicazioni, che negli decorsi non era presente e cioè:
Il posto orario intero che si riferisce agli incarichi fino al 30 giugno, a seguito della aggregazione degli spezzoni fino al raggiungimento dell’orario (18 ore nella scuola secondaria ovvero 22 nella primaria o infanzia)
Il posto orario non intero, invece, che si riferirisce agli incarichi su spezzoni assemblati. In questo caso l’aggregazione effettuata dall’UST non consente di raggiungere l’orario pieno. È il caso, ad esempio, dell’unione di due spezzoni da sei ore ciascuno, per un totale di 12 ore settimanali.
L’intento è quello di ridurre la frammentazione degli incarichi e consentire a un maggior numero di docenti di ottenere un contratto con un monte ore più elevato.
VOGLIAMO, PERTANTO, RICHIAMARE L’ATTENZIONE DEI DOCENTI SU QUESTI ASPETTI E, NEL CASO, SE LA DOMANDA E’ STATA GIA’ PRODOTTA, E NON ERA BEN CHIARO A COSA SI VA INCONTRO CON QUESTE TIPOLOGIE DI PREFERENZE, ANNULLARE L’INVIO E PROCEDERE A RETTIFICARE L’INDICAZIONE EFFETTUATA
Pur considerando il lodevole, o meglio, il vero obiettivo ministeriale, cioè quello di ridurre il numero di supplenze frazionate su poche ore, non si può non evidenziare come selezionando la disponibilità di posti orario, di cui non si ha nessuna conoscenza nella composizione che l’UST effettuerà, perchè l’ufficio deve prima aspettare che le scuole terminino la procedura di interpello circa il conferimento di queste ore al personale interno, si può sia essere fortunati, in quanto si vede assegnato posto orario semmai nelle scuole di un comune di residenza e/o comuni viciniori, scavalcando chi precede in graduatoria e non ha indicato tale tipologia di preferenza, ma si potrebbe incorrere anche nel vedersi assegnato è vero 12 ore in comuni viciniori al luogo di residenza, rinunciando a 18 ore per una disponibilità di cattedra riportata in domanda successivamente all’espressione di questa indicazione di posto orario non intero
GLI SPEZZONI, invece, non rientrano in questa casistica e sono solo quelle disponibilità orarie che non è stato possibile aggregare, stante la lontananza fra i comuni delle scuole interessate (si pensi a 7 ore presso l’ITER PASCAL e 9 ore presso L’IISS di Rodi Garganico), per cui essendo non aggregabili vengono assegnate quali spezzoni orari se nella domanda è stata indicata la volontà di ottenere spezzoni con completamente semmai nello stesso comune, distretto o intera provincia.
Quindi, ci sembra chiara la differenza tra le varie tipologie di posti appena esaminati con gli effetti conseguenti nell’assegnazione delle supplenze in ragione di come si è stata effettuata la scelta.
IN DEFINITIVA, DA QUANDO IL MIM HA SCELTO DI ABOLIRE IL CONFERIMENTO DELLE SUPPLENZE MEDIANTE IL SISTEMA DELLA CONVOCAZIONE IN PRESENZA, L’ESPRESSIONE DELLE PREFERENZE CON IL SISTEMA INFORMATIVO GESTITO DA SOCIETA’ ESTERNA, IL CUI COSTO SEMBRA SIA DI MOLTE DECINE DI MILIONI DI EURO, COMPORTA UNA SCELTA DEL POSTO DI LAVORO AL BUIO CHE NON GARANTISCE IL DOCENTE CHE VANTA MAGGIOR PUNTEGGIO IN GRADUATORIA E FONDA LA MAGGIOR PARTE DELLE POSSIBILITA’ SU UN SISTEMA “AD FORTUNAM” FONDATO SU UNA ALEATORIETA’, DISCREPANZA, POCA TRASPARENZA E STATO DI ANSIA PER CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PRECARI DELLA SCUOLA.