ASSICURAZIONE SANITARIA INTEGRATIVA PERSONALE DELLA SCUOLA: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

Dal 10 settembre al 20 settembre il personale della scuola può aderire (l’adesione è volontaria) in questo nostro resoconto cerchiamo di vedere gli aspetti principali di tale strumento di welfare introdotto dal Ministero dell’Istruzione e, in particolare,  di quello che la polizza copre effettivamente e come bisogna utilizzarla, anche per non correre il rischio di non vedersi riconosciuta la prestazione nè tanto meno il rimborso(sappiamo tuttt come funzionano le assicurazioni……..)

Precisiamo, a scanso di equivoci: L’adesione non è automatica: docenti, dirigenti scolastici, DSGA, personale ATA e gli altri lavoratori aventi diritto devono manifestare espressamente la volontà di aderire attraverso l’apposita funzione disponibile nell’area riservata del portale del MIM. https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/sso/login

Iniziamo con dire chi sono i soggetti assicurati:

  • dirigenti scolastici, personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato:

  • docenti e personale educativo ed ata con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche.

  • dipendenti a tempo indeterminato e i dirigenti del MIM in servizio negli uffici centrali e periferici, nonché il personale utilizzato, distaccato o comandato presso lo stesso dicastero (decisione che ha ampliato la platea estendendola anche ad un settore della P.A. che opera per il sistema scuola) 

  • La polizza opera fino al raggiungimento del 71 anno di età e comunque sino a quando il dipendente è in servizio.          
    Una delle domande che, ovviamente, è subito sorta fra il personale è quella relativa al fatto delle patologia coperte dalla polizza e, in particolare, per eventuali patologie già esistenti. Proprio la Guida ministeriale precisa in modo inequivocabile che il Piano comprende le malattie croniche e recidivanti e quelle pregresse alla data di attivazione, diagnosticate o meno. Sono comprese anche malattie o infortuni che siano conseguenza diretta di situazioni patologiche insorte anteriormente alla stipula.

La polizza prevede, poi, un massimale complessivo è di 600mila euro per ogni annualità assicurativa e per ciascun assistito, fermo restando che diverse garanzie prevedono propri sottolimiti.

Attesa la genericità del termine “assicurazione sanitaria, sembra opportuno fare alcune precisazioni. 

Partiamo dai ricoveri e vediamo cosa è assicurato. 

L’assicurazione copre innanzitutto i ricoveri per i grandi interventi chirurgici indicati nell’apposito elenco (tassativo). Sono comprese, tra le altre, le spese dell’équipe chirurgica e anestesiologica, della sala operatoria, dei materiali e delle protesi applicate durante l’intervento, dell’assistenza medica e infermieristica, della diagnostica, delle terapie e della degenza. Analoga tutela viene prevista per le prestazioni sanitarie correlate effettuate nei 90 giorni precedenti il ricovero e nei 90 giorni successivi alle dimissioni. Per l’accompagnatore è previsto un limite di 50 euro al giorno, fino a 30 giorni per ricovero; per il trasporto dell’assistito e dell’accompagnatore il tetto è invece di 1.000 euro per annualità assicurativa.

Il paziente deve prestare attenzione all’elenco delle strutture convenzionate con “UNISALUTE” che è la compagnia italiana di assicurazioni sanitarie, parte del Gruppo Unipol, specializzata in polizze sanitarie integrative per privati, famiglie e aziende, risultata vincitrice del bando ministeriale. In queste strutture convenzionate il pagamento viene effettuato direttamente da UniSalute, ma rimane a carico dell’assistito uno scoperto del 10%, con un massimo non indennizzabile di 4mila euro per evento.

ATTENZIONE: il paziente non è quindi libero di scegliersi una struttura diversa. Lo potrà fare solo se nella provincia di residenza non siano presenti strutture ospedaliere convenzionate con UNISALUTE. E’ opportuno e consigliabile, allora, prima di intraprendere scelte che potrebbero riservare sorprese verificare la condizione o meno di convenzione contattando la Centrale Operativa di UNISALUTE..

A questo punto verrebbe da chiedersi se l’assicurazione copre solo gli interventi ospedalieri; di fatto non è così. Sussiste la  tutela anche per il ricovero senza intervento chirurgico determinato da uno dei “gravi eventi morbosi” individuati dal Piano. Nell’elenco figurano, tra gli altri, infarto miocardico acuto, neoplasie maligne, coma e gravi eventi cerebrovascolari, oltre ad alcune patologie neurologiche alle condizioni indicate dalla Guida.

Anche in questo caso possono rientrare nella copertura le prestazioni correlate effettuate nei 90 giorni precedenti e successivi al ricovero.

Nel caso in cui, poi, tutta la fase dell’intervento chirurgico sia coperta già dal SSN il paziente può scegliere di non chiedere rimborsi per altre spese correlate sostenute (sempre documentate fiscalmente) e, in questo caso, riceve un’indennità di 50 euro al giorno, con una franchigia di cinque giorni e per un massimo di 40 giorni in ciascuna annualità assicurativa.

Nelle sopra citate tutele rientrano anche :  day hospital, day surgery e interventi chirurgici ambulatoriali.

Passiamo ora ad altre tipi di patologie quali: Parto, dentista e implantologia onde conoscere i limiti imposti dalla polizza.

  • Prima di tutto occorre sottolineare che la polizza interviene anche in caso di parto non a carico del SSN, con un tetto massimo omnicomprensivo di 2.500 euro per il parto naturale e 4mila euro per quello cesareo, senza alcuna applicazione di franchig
  • Per quanto riguarda gli interventi di odontoiatria, una volta l’anno sono previste una visita specialistica e una seduta di igiene orale professionale, da effettuare nella stessa occasione. Il massimale è però di 100 euro e lo scoperto è del 15%. Cosa diversa per interventi di  implantologia: fino a quattro impianti per annualità assicurativa, con un massimale complessivo di 2.400 euro per assistito e un sotto limite di 600 euro per ciascun impianto.
  • La polizza, poi, prevede, che nei casi di non autosufficienza permanente, un rimborso fino a 500 euro mensili per un massimo di quattro anni per le spese sanitarie e socioassistenziali sostenute e documentate, purchè la condizione stessa sia totale e permanente derivante da malattia o infortunio diagnosticato durante il periodo di copertura, permanere per almeno 90 giorni continuativi e impedire lo svolgimento autonomo di almeno tre delle sei attività elementari della vita quotidiana indicate dalla polizza: lavarsi, curare l’igiene personale, vestirsi, nutrirsi, mantenere la continenza e spostarsi.     
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  • Vediamo ora cosa prevede la polizza in materia di Prevenzione sia cardiovascolare che oncologica

L’assicurato, una volta l’anno, presso le strutture convenzionate e previa prenotazione, potrà accedere a specifici pacchetti.

  • Prevenzione cardiovascolare:  comprende una serie di analisi di laboratorio, ECG e visita cardiologica.
  • Per le donne sopra i 40 anni sono previsti pacchetti oncologici alternativi che comprendono visita ginecologica con Pap test, visita senologica con ecografia mammaria oppure visita senologica con mammografia.
  • Per gli uomini sopra i 40 anni il pacchetto comprende visita urologica e PSA.

La polizza, aspetto importante, prevede l’estensione delle tutele agevolate anche per i familiari del personale assicurata. 

  • Si potrà accedere a queste tutele attraverso l’app SiSalute Up. Per i familiari maggiorenni il titolare deve richiedere alla centrale operativa uno specifico codice di attivazione; i minorenni possono invece essere abilitati direttamente attraverso l’app del titolare. Il servizio dura 12 mesi dalla sua attivazione.
  • Attenzione:  per i familiari, è prevista una tutela  a prezzi convenzionati e non estensione automatica a loro favore di tutte le garanzie assicurative riconosciute al dipendente.

Come utilizzare la polizza: attenzione all’autorizzazione preventiva

Il personale della scuola deve, inoltre, dedicare una particolare attenzione alla “Guida Ministeriale” per quanto attiene alle procedure. Per utilizzare una struttura convenzionata la prestazione deve essere preventivamente autorizzata da UniSalute. Bisogna inoltre verificare non soltanto che la struttura sanitaria appartenga al network, ma anche che il medico scelto sia convenzionato.

L’Area clienti UniSalute permette di consultare le strutture disponibili e i documenti del Piano, prenotare le prestazioni di prevenzione, presentare richieste di rimborso e controllarne lo stato. Funzioni analoghe sono disponibili attraverso l’app UniSalute Up, che consente anche di caricare fotografie di fatture e documentazione.

Per il rimborso sono generalmente richiesti modulo, documentazione sanitaria e giustificativi delle spese quietanzati. Nel caso dei ricoveri occorre anche la copia della cartella clinica completa della Scheda di dimissione ospedaliera (SDO). Se non si può utilizzare Internet, la documentazione può essere trasmessa secondo le modalità postali indicate nella Guida.

Ovviamente, fra il “dire e  il fare” specialmente nel campo medico e assicurativo, non sempre quanto dichiarato si concretizza con i fatti, motivo per cui una attenta lettura della Guida, ripetiamo, evita sorprese. Una risposta alle mille domande e dubbi potrà avvenire solo dopo un concreto utilizzo dello strumento assicurativo, una verifica concreta dell’esistenza di strutture accreditate e convenzionate, sistema efficace e celere delle autorizzazioni, tempistica dei rimborsi previsti etc.

Per ora apprezziamo l’iniziativa ma il giudizio resta sospeso alla verifica effettiva del funzionamento del sistema e le reali garanzia

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