QUANDO LA GIUSTIZIA NON FA GIUSTIZIA DELL’INGIUSTIZIA…….:LA FLP SCUOLA FOGGIA HA OTTENUTO UNA ENNESSIMA VITTORIA PER I DOCENTI TRASFERITI ILLEGITTIMAMENTE A CAUSA DELL’ALGORITMO “IMPAZZITO” GENERATO DALLA RENZIANA MINISTRA GIANNINI

Molti ricordano come nel 2016 il Ministero, nell’applicare la 107 alla mobilità del personale docente della scuola,  si avvalse di un “algoritmo”, sventolando tale operazione come la dimostrazione dell’efficienza dell’apparato ministeriale.

Purtroppo, però, moltissimi docenti (si parla di oltre 10.000) subirono la “pazzia” di tale algoritmo  (trattasi di un programma di software che una perizia tecnica in sede giudiziale ha definito come “confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell’informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata)  e furono trasferiti  nelle scuole del Nord quando avevano diritto a restare a casa.

Iniziò, così, la lunga odissea di tantissimi docenti che dovettero sobbarcarsi non solo le spese per raggiungere sedi del Nord ma anche spese legali per proporre ricorso.

L’algoritmo “balordo e impazzito” era  frutto di una collaborazione tra Finmeccanica e Hp Enterprise Services Italia: insieme avevano vinto un bando di gara Miur per la gestione dei processi informatici da 117 milioni di euro. Una parte della richiesta compresa nella gara riguardava la creazione di un algoritmo per la gestione della mobilità del personale docente : 444 mila euro il suo costo.

L’espressione matematica, tenendo conto delle quindici opzioni di sedi scelte dai richiedenti  la mobilità  2016-2017, processava i dati e attribuiva  il posto vacante per ogni candidato,  dando precedenza al punteggio della domanda, e, successivamente,  alle opzioni delle sedi scelte dal docente. In teoria, controllandole una per una, non appena individuato il posto libero,  il programma lo avrebbe assegnato. In verità, e in diversi casi, e non si è mai saputo per quale oscuro motivo,  il software ha, viceversa,  dato la precedenza alla prima destinazione scelta piuttosto che al punteggio. Un algoritmo a ispirazione geografica e non teso a premiare il punteggio in possesso. A questo baco si sarebbero aggiunti, poi, diversi errori nell’immissione dei dati. Errori umani, sicuramente, ma frutto anche della impreparazione e del poco tempo messo a disposizione dal Miur per la valutazione della domanda (alla Azzolina la lezione non è servita,  visto, poi, ciò che sta succedendo con le GPS e controllo dei punteggio “postumi”). L’algoritmo della Giannini – che lo difese fino all’ultimo, insieme e colpevolmente alle varie Avvocature dello Stato – non è stato più utilizzato dopo la devastante estate del 2016.

Insomma,  una chiara dimostrazione di quanto sia grande l’incapacità dell’apparato ministeriale, della classe politica del tempo (Giannini ministra) e che ha continuato a perpetrarsi fino ai giorni nostri raggiungendo l’apice con Bussetti e la Azzolina (cambiando l’ordine degli “addendi politici” il risultato non cambia…)

Come se non bastasse, però, a tutto il “mal fatto dalla Giannini e dal suo amato algoritmo”  si è aggiunta la gestione da parte dei tribunali dei  ricorsi proposti dai docenti trasferiti al Nord illegittimamente.

Infatti, la lunghezza dei giudizi, la contraddittorietà delle sentenze, i continui rinvii (chi non ricorda le vittorie dei nostri ricorsi ottenuti dal Tribunale di Foggia dopo che sono stati celebrati oltre 7 o 9 udienze in due anni (e intanto i docenti sono stati costretti a lavorare in altre province) !!!!

Chi non ricorda le astruse e pretestuose difese giuridiche dell’UST di Foggia, su suggerimento dell’Avvocatura dello Stato di Bari….!!!!

Ebbene, se vogliamo ancora una dimostrazione di come funziona la Giustizia nel nostro paese, l’ultimo esempio ci viene dalla Corte di Appello di Venezia, cui il nostro studio legale, diretto dallìAvv. Nicola Parisi, che ha patrocinato il ricorso “sulla illegittimità dell’algoritmo impazzito” è stato costretto a rivolgersi per impugnare l’assurda decisione del Giudice Ordinario che nel 2018 aveva respinto il ricorso di una docente di scuola primaria, nostra iscritta, avverso l’illegittimo trasferimento in detta provincia, nonostante fosse stato tempestivamente e dettagliatamente dimostrato che altri docenti con minor punteggio erano stati assegnati in provincia di Foggia.  

La suddetta Corte, nei giorni scorsi,  a distanza di 2 anni dal ricorso in appello, e dopo 5 anni dal danno arrecato (!!!),  ha accolto l’appello e disposto il trasferimento in provincia di Foggia, ma…udite ..udite….non ha condannato alle spese il Ministero…..procurando alla docente OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA  !!!

Probabilmente nel nostro sistema giudiziario andrebbe previsto un organo “super partes” cui i cittadini possono rivolgersi per ottenere “GIUSTIZIA DALLA CATTIVA GESTIONE DELLA GIUSTIZIA”  E IL RISTORO DI QUANTO SOFFERTO E DEI DANNI RICEVUTI…..CON LA PREVISIONE ANCHE DI UNA RESPONSABILITA’ DIRETTA DI CHI HA TRATTATO CON SUPERFICIALITA’ IL RICORSO……FORSE SOLO COSI’ AVREMO UNA GIUSTIZIA PIU’ VELOCE E QUANTO MENO “PIU’ GIUSTA” A TUTELA DEL CITTADINO…..

CHE NE PENSATE…….?????

ALLA NOSTRA DOCENTE ISCRITTA NON POSSIAMO FAR ALTRO CHE DARLE FINALMENTE IL BENTORNATO NELLA PROVINCIA DI FOGGIA, MENTRE RINGRAZIAMO L’AVV.PARISI PER LA COSTANZA CON CUI HA SEGUITO LA VICENDA E PER IL RISULTATO OTTENUTO

LA FLP SCUOLA FOGGIA A DIFESA DEL PERSONALE SCOLASTICO C’E’ E CI SARA’ SEMPRE!!!!!