RESTITUZIONE SPEZZONI DA PARTE DEGLI UFFICI PROVINCIALI ALLE SCUOLE: SPIEGHIAMO QUALI POSSONO ESSERE I MOTIVI DI TALE DECISIONE

Dopo la pubblicazione dei primi bollettini di conferimento delle supplenze annuali al personale docente incluso in GAE E GPS molti uffici scolastici provinciali provvedono a restituire gli spezzoni non utilizzati per le nomine alle scuole. (UST FOGGIA-RESTITUZIONE)

Alcuni aspiranti inclusi in graduatoria ci chiedono i motivi di tale operazione, per cui riteniamo utile spiegare le condizioni che determinano la restituzione alle scuole di tali spezzoni orari:

Tale situazione si determina quando gli UUSSPP, dopo una verifica, probabilmente avvalendosi dell’algoritmo del Sistema Informativo del MIM, rileva che  non ci sono più aspiranti disponibili nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze per quella specifica classe di concorso o tipologia di posto
Le ragioni principali di questo passaggio comprendono:
  • Esaurimento delle GPS: Se in provincia sono terminati i candidati inseriti in graduatoria per uno spezzo o una tipologia di posto, l’Ufficio comunica l’esaurimento alla scuola.

  • Competenza delle graduatorie d’istituto: Quando l’USP esaurisce le proprie liste, la gestione dei posti o spezzoni residui passa ai Dirigenti scolastici, che provvedono alla copertura scorrendo le graduatorie d’istituto. 

  • Rettifiche ed errori di organico: In alcuni casi, l’ufficio restituisce o ricalcola le disponibilità a seguito di correzioni di errori nei dati comunicati dalle scuole o di rettifiche sugli organici residui. [

  • Regole sui posti orario: Un posto orario già costituito in via ordinaria non viene smontato e ridiviso in spezzoni in modo arbitrario nei turni successivi, ma se restano spezzoni non coperti o ore residue, queste seguono i canali previsti per il completamento o passano alla competenza della scuola. 
  • Mancata selezione della modalità “Spezzone” nella domanda delle 150 preferenze
    L’algoritmo assegna esclusivamente le tipologie di cattedra espressamente selezionate dal candidato per una determinata preferenza territoriale. Se gli aspiranti in I Fascia hanno inserito le scuole interessate agli spezzoni restituiti ma hanno abilitato solo l’opzione “Cattedra Interna” (COI) o “Cattedra Esterna” (COE) senza spuntare l’opzione “Spezzone”, il sistema li considera indisponibili per quelle 6 ore. L’algoritmo non assegna mai d’ufficio uno spezzone a chi ha richiesto solo posti interi.
    Vincoli di completamento orario e combinazioni impossibili
    Qualora i docenti avessero espresso la volontà di accettare spezzoni, subentrano i vincoli sulle ore minime/massime e sulla territorialità:
      • Richiesta di completamento: Se un candidato ha richiesto uno spezzone indicando un range specifico (es. da 7 a 17 ore) e l’algoritmo ha trovato solo spezzoni da 6 ore, la posizione viene saltata perché inferiore al minimo richiesto.
      • Incompatibilità geografica: Se un docente era già destinatario di un altro spezzone (magari in un comune distante), il sistema non può abbinare  spezzone se il completamento non rispetta il limite massimo di 3 scuole in non più di 2 comuni diversi, oppure se i due comuni non sono considerati tra loro facilmente raggiungibili.

    Mancata espressione della preferenza specifica
    Anche se i docenti in prima fascia erano numerosi, ciascuno viene valutato solo per le sedi puntuali o sintetiche inserite nella propria istanza. Se nessuno dei candidati in quel momento in posizione utile in graduatoria ha inserito le sedi restituite tra le proprie preferenze (spesso scartate per ragioni logistiche o di distanza dal proprio domicilio), l’algoritmo passa oltre.
    Quindi siccome l’ufficio provinciale non è riuscito ad assegnarli tramite la procedura informatizzata, i due spezzoni da 6 ore vengono restituiti alla competenza dei rispettivi Dirigenti Scolastici che copriranno dettte disponibilità attingendo direttamente dalle proprie Graduatorie d’Istituto o, in caso di esaurimento, tramite interpello.