PUBBLICATO IN G.U. IL CONCORSO ORDINARIO A POSTI DI DIRIGENTE SCOLASTICO

É stato pubblicato il bando del concorso ordinario per titoli ed esami per il reclutamento di n. 587 dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali.

Le domande potranno essere presentate fino al 17 Gennaio 2024 ore 23:59.

REQUISITI DI ACCESSO
Alla procedura selettiva è ammesso a partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunto con contratto a tempo indeterminato e confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente, che abbia effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed educative statali, un servizio di almeno cinque anni e che sia in possesso, entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, di uno tra i seguenti titoli di studio:

  1. laurea magistrale;
  2. laurea specialistica;
  3. diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509;
  4. diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  5. diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore

I titoli di studio di cui al comma 1 conseguiti all’estero sono considerati validi per l’ammissione al concorso se dichiarati equipollenti o equivalenti a titoli universitari italiani secondo la normativa vigente entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione.

SERVIZIO DI PRERUOLO
Il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Ai fini del computo del requisito temporale, non è utile in ogni caso il servizio prestato nell’anno scolastico non ancora concluso ricadente nell’anno di indizione del bando.

POSTI DISPONIBILI

SEDE POSTI
Abruzzo 12
Calabria 11
Campania 34
Emilia-Romagna 28
Friuli-Venezia Giulia 11
Lazio 50
Liguria 6
Lombardia 156
Marche 14
Piemonte 65
Puglia 32
Sardegna 11
Sicilia 26
Toscana 54
Umbria 5
Veneto 72
TOTALE 587

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a pena di esclusione, in un’unica regione, tra quelle indicate nella tabella suddetta tabella.

I candidati presentano istanza di partecipazione al concorso unicamente in modalità telematica.

L’accesso alla compilazione dell’istanza potrà avvenire previo possesso delle credenziali SPID/CIE/CNS/eIDAS, o in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero dell’istruzione e del merito con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

L’istanza può essere presentata attraverso il portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it, oppure attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi >
Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale. La registrazione, la compilazione e l’invio on-line della domanda devono essere completati entro il trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del presente Bando sul Portale INPA.

CONTRIBUTO DI SEGRETERIA
Per la partecipazione alla procedura concorsuale è dovuto il pagamento di un contributo pari ad euro 15,00 (quindici/00).

Il pagamento deve essere effettuato sulla base del bollettino emesso dal sistema “Pago In Rete”. Una volta compilata la domanda e prima del suo invio, il candidato potrà produrre il bollettino tramite il link che è reso disponibile all’interno dell’istanza di presentazione della domanda. Il sistema produce automaticamente il bollettino, con causale preimpostata, collegato al Codice Fiscale del candidato. L’avvenuto versamento deve essere dichiarato nell’istanza, cui va allegata – a pena di esclusione – la ricevuta di pagamento.

ARTICOLAZIONE DEL CONCORSO
Il concorso si articola in:

  • Prova preselettiva (eventuale)
  • Prova scritta
  • Prova  orale
  • Valutazione dei titoli

PROVA PRESELETTIVA

Qualora il numero dei candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione alla procedura di reclutamento sia superiore a quattro volte il numero dei posti complessivamente messi a concorso, si procede in ogni sede regionale allo svolgimento di una prova preselettiva.

La prova preselettiva può essere svolta anche in più sessioni in relazione al numero dei candidati, in modo tale da garantire il medesimo grado di selettività della prova stessa. L’omogeneità e l’equivalenza dei differenti quesiti somministrati nelle eventuali differenti sessioni, è garantita dall’estrazione degli stessi da una medesima banca dati, predisposta in modo da assicurare sempre l’articolazione della prova somministrata.

La prova preselettiva consiste in un test articolato in 50 quesiti a risposta multipla, sei per ciascuno degli ambiti disciplinari a), b), c), d), e), f), g) e h) dell’articolo 7, comma 2 del DM e due per l’ambito disciplinare i).

Lo svolgimento e la correzione della prova preselettiva avvengono ambedue mediante l’ausilio di sistemi informatizzati; i candidati ammessi a sostenere la prova preselettiva hanno a disposizione una postazione informatica alla quale accedono secondo le istruzioni fornite il giorno di svolgimento.

La durata della prova preselettiva 75 minuti con 50 quesiti a scelta multipla; Per ogni domanda è possibile barrare solo una risposta. Fino all’acquisizione definitiva da parte del sistema, ovvero sino allo scadere del tempo a disposizione, il candidato può correggere le risposte già date.

Ciascun quesito ha quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta; in ciascuna sessione a ciascun candidato viene somministrato il medesimo insieme di quesiti disposti in ordine casuale e differente tra un candidato e l’altro.

Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti della prova preselettiva. Per ciascuno dei cinquanta quesiti a risposta multipla è attribuito un punteggio pari a 1 punto per ogni risposta esatta e 0 punti per ogni risposta non data o errata. 

Il punteggio conseguito dal candidato è restituito al termine della prova stessa. 

Alla prova scritta è ammesso, sulla base all’esito della prova preselettiva, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso per ciascuna regione. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi, nonché i soggetti di cui all’articolo 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , che sono esonerati dalla prova.

PROVA SCRITTA
La prova scritta, unica per tutto il territorio nazionale, consiste in cinque 5 a risposta aperta e  in 2 quesiti in lingua inglese.

I cinque quesiti a risposta aperta vertono sui seguenti ambiti disciplinari:

  1. Normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli  studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
  2. Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse e di gestione dei gruppi, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  3. Processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con  particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell’offerta  formativa, all’elaborazione del Rapporto di autovalutazione, del Piano di miglioramento e della Rendicontazione sociale, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  4. Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica, all’interno di una adeguata progettazione pedagogica;
  5. Organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  6. Valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
  7. Elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la pubblica amministrazione e in danno di minorenni;
  8. Contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  9. Sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.

I due quesiti in lingua inglese consistono ciascuno in cinque domande a risposta multipla volte a verificare la comprensione di un testo fornito ai candidati. Detti quesiti vertono sulle materie di cui al comma 2, lettere d) o i), al fine di verificare il possesso della conoscenza della lingua inglese almeno al livello B2 del CEFR.

La prova scritta avrà una durata di 180 minuti e consisterà in 5 quesiti a risposta aperta più 2 di lingua inglese strutturate in 5 domande a risposta multipla; punteggio massimo della prova 100: 80 per i quesiti a risposta aperta e 20 per la lingua inglese; si supera la prova con un punteggio pari o superiore a 70 punti.

PROVA ORALE

La prova orale, la cui durata è di 30 minuti, consiste in:

  1. un colloquio sugli ambiti disciplinari della prova scritta, che accerta la preparazione professionale del candidato sui medesimi e verifica la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;
  2. una verifica della conoscenza e della capacità di utilizzo degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego presso le istituzioni scolastiche;
  3. una verifica della conoscenza della lingua inglese al livello B2 del CEFR, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla commissione esaminatrice e una conversazione in lingua inglese.

Nell’ambito della prova orale, la commissione esaminatrice attribuisce un punteggio nel limite massimo di 82 per il colloquio, di 6 per l’accertamento della conoscenza dell’informatica e di 12 per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese. Il punteggio complessivo della prova orale è dato dalla somma dei singoli punteggi ottenuti.

La prova orale è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo pari o superiore a 70 punti.

GRADUATORIE
Le Commissioni esaminatrici dispongono di 230 punti, di cui 100 per la prova scritta, 100 per la prova orale e 30 per i titoli.

Per coloro che superano la prova orale, la Commissione effettua la valutazione dei titoli, in ossequio di quanto previsto nella tabella A allegata al DM, che si conclude entro trenta giorni dall’ultima sessione delle prove orali.

NOMINE IN RUOLO
Le immissioni in ruolo sono effettuate, successivamente a quelle degli iscritti nelle graduatorie concorsuali vigenti, almeno per il 60 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, prioritariamente dalla graduatoria del concorso per titoli ed esami di cui al presente bando e successivamente, fino al 40 per cento, attingendo alla graduatoria di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 8 giugno 2023, n. 107 (corso intensivo di formazione ed alla relativa prova finale destinata ai partecipanti al concorso di cui al DDG 23 novembre 2017, n. 1259, che abbiano sostenuto almeno la prova scritta della predetta procedura concorsuale).

L’eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria di cui al presente bando. 

PREFERENZA DI GENERE
Considerate le percentuali di rappresentatività di genere in ciascuna regione, viene garantito l’equilibrio di genere applicando nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, in cui il differenziale tra i generi è superiore al 30 per cento, il titolo di preferenza in favore del genere maschile in quanto meno rappresentato.

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