E NON FINISCE CON I PENSIONATI !
ORA IL GOVERNO PASSA AI TAGLI PER LA SCUOLA !
- Taglio dei posti: Verranno soppressi 6.974 posti complessivi nel sistema scolastico.
- Docenti: Riduzione di 4.925 posti nell’organico dell’autonomia.
- Personale ATA: Riduzione di 2.049 posti tra amministrativi, tecnici e ausiliari.
- Blocco del Turnover: Sebbene il blocco parziale della capacità assunzionale al 75% per la Pubblica Amministrazione escluda parzialmente le assunzioni ordinarie della scuola, la contrazione della base degli organici agisce di fatto come un risparmio strutturale di spesa, in maniera “sporca” ha effetti anche sulle assunzioni dei vincitori dei concorsi e dei precari
- Libri di Testo ed il trucco : da una parte il Governo gongola affermando che le case editrici saranno obbligate a rendere disponibile una versione digitale e stampabile dei manuali scolastici (sia per le scuole che per le università) a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto alla versione cartacea ma, dall’altro, obbligale famiglie e gli studenti a stamparsi a proprie spese i testi digitali, compreso il fatto di rilegarseli.
- Si ruba alla scuola pubblica ma si proroga il Buono Scuola: Esteso agli anni 2026 e 2027 il finanziamento per il Buono scuola, confermando un contributo fino a 1.500 euro per le famiglie che scelgono di iscrivere i figli alle scuole paritarie
- Edilizia Scolastica ed Efficientamento Energetico: Nel mentre si illudono gli studenti e il personale scolastico sul finanziamento dedicato al benessere termico all’interno dei plessi scolastici, dall’altro ci si rende conto che i fondi stanziati basteranno a “climatizzare” solo il 20% o poco meno delle aule scolastiche e uffici
- Non sfugge agli interventi anche la Carta del Docente: Il tradizionale bonus per l’aggiornamento dei docenti è oggetto di revisione nella manovra, con l’intenzione di trasformarlo in una “Carta dei Servizi” dotata di criteri normativi parzialmente rimodulati o ampliati nell’offerta complessiva, ma che si trasforma in una “debacle” della formazione per trasformare la carta in una specie di “carta della povertà” perchè utilizzabile per prodotti che verranno indicati in maniera prescrittiva dal MIM anche diversi da ciò che serve allo svolgimento della funzione docente
COSA ASPETTARSI DAL DIBATTITO PARLAMENTARE ? NULLA DI BUONO. VERRA’ POSTA LA FIDUCIA E ADDIO ALLA PEREQUAZIONE PER I PENSIONATI E RIDUZIONE DELLE ASSUNZIONI.
A PAGARNE LO SCOTTO, PER LE ASSUNZIONI IN PARTICOLARE, SARA’ SEMPRE IL SUD IN CUI IL CALO DEMOGRAFICO E’ PIU’ AVVERTITO E CHE, PERTANTO, PERDERA’ LA PARTE PIU’ CONSISTENTE DEL TAGLIO DEGLI OLTRE 7o00 POSTI RISPETTO AL NORD CHE MANTIENE IN PARTE GLI ORGANICI GRAZIE AD UNA IMMIGRAZIONE STANZIALE.
IN TUTTO QUESTO PANORAMA NON SI SENTONO LE VOCI DELLE COSIDDETTE OO.SS. RAPPRESENTATIVE………TRANSEAT PER QUELLE CHE ORMAI SI SONO ALLINEATE CON LA POLITICA GOVERNATIVA……..MA CHI STORICAMENTE SI PROFESSA A DIFENSORE DEI PENSIONATI E DEL MONDO DELLA SCUOLA DOVE SI E’ RIFUGIATO!!!!