RIFORMA SISTEMA DI RECLUTAMENTO PERSONALE DELLA SCUOLA: BIANCHI LO PRESENTERA’ IL 12 APRILE 2022

Il Ministro Bianchi si appresta a presentare il decreto con cui intende riformare il sistema di reclutamento del personale della scuola

Insomma, dopo appena 5 anni dal varo del D.L.vo 59/2017 di riforma ecco che un nuovo ministro mette mano alla riforma del sistema di reclutamento ma non affronta in maniera strutturale il grave problema del precariato, della stabilizzazione degli organici, e stato giuridico e avanzamenti di carriera del personale scolasti, per non parlare del rinnovo del contratto di lavoro

Tutto questo, mentre le cosiddette OO.SS. rappresentative (ripetiamo CGIL – in primis- CISl-UIL) assistono e accompagnano le inadempienze e l’ulteriore confusione che si creerà con il novellato sistema che il Bianchi proporrà

Le indiscrezioni che si leggono, un pò di qua e un pò di là, portano a pensare che il Ministro abbia intenzione di:

Superare il sistema dei 24 crediti in discipline psico-pedagogiche da acquisire dopo la laurea (a pagamento), ma ce ne vorranno 60, di cui 30 di tirocinio, questi ultimi da fare prima o dopo il concorso. Resta poi l’anno di prova, una volta superato il concorso prima di poter diventare professori di ruolo a tutti gli effetti. Per chi invece ha già 36 mesi di insegnamento, non ci sono altri requisiti per poter accedere direttamente al concorso.

Ecco dunque le tre strade per diventare insegnanti alle scuole medie e superiori:

  1. Acquisizione di  60 crediti, 30 di studio e 30 di tirocinio. Sono da aggiungere alla laurea magistrale nella disciplina che si è scelta (matematica, italiano, fisica, storica…). I 60 crediti si possono acquisire anche durante l’ultimo biennio, non è necessario essere già laureati, ma risulta complesso aggiungere esami che configurano un interno anno di studio (il master vale 120 crediti da solo). Si tratta di esami di ambito antropologico, psicologico e pedagogico a scelta dello studente e secondo la disponibilità dell’Ateneo in cui studia. A queste va aggiunto un periodi di tirocinio a tempo parziale. Fatto tutto questo lo studente è pronto per il concorso. Per avere l’abilitazione ci sarà una prova finale, che consiste nella preparazione di una lezione
  2. Viene introdotta anche una ulteriore possibilità  che permette – nel caso il concorso sia bandito quando lo studente non ha ancora finito l’acquisizione dei crediti aggiuntivi – di concorrere lo stesso e di rinviare il solo tirocinio dopo il concorso, e prima ovviamente dell’anno di prova.
    3. Resta infine una terza possibilità residuale: chi ha insegnato anche senza abilitazione per almeno 36 mesi può accedere direttamente al concorso senza altri requisiti.

    Aspettiamo però il 14 per avere maggiori informazioni.