A seguito dell’approvazione avvenuta il 29 gennaio 2026 da parte del Consiglio dei Ministri, nella G.U, del 19 febbraio 2026 è stato pubblicato il Decreto Legge “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione”, con l’obiettivo di semplificare procedure amministrative, accelerare l’attuazione dei progetti e rafforzare la digitalizzazione.
Ecco ciò che riguarda la scuola
RECLUTAMENTO PERSONALE DOCENTE.
L’articolo 18 del Decreto PNRR apporta modifiche al sistema di reclutamento dei docenti per quanto attiene al funzionamento delle prossime graduatorie regionali in cui saranno ammessi a partecipare gli idonei dei concorsi
In particolare, si chiariscono alcuni aspetti relativi ai punteggi ottenuti nelle prove scritte e orali e l’ordine di inserimento degli aspiranti docenti negli elenchi regionali.
LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
Il Decreto PNRR introduce importanti novità anche nel campo della formazione dei docenti, semplificando le procedure di accreditamento degli enti che erogano corsi e percorsi formativi.
In pratica, vengono eliminati requisiti considerati superflui o ridondanti, e viene rafforzato il ruolo della direttiva ministeriale come strumento principale per regolamentare l’accreditamento e la qualificazione delle associazioni professionali.
INTERVENTI IN MATERIA DI TRASFERIMENTI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E VINCOLO TRIENNALE
A seguito della mancata registrazione da parte della Corte dei Conti del CCNI relativo alla mobilità del personale della scuola,il Governo è dovuto intervenire con una legge per consentire le deroghe al vincolo triennale di permanenza e alla mobilità dei docenti di ruolo introducono maggiore chiarezza e stabilità nel sistema scolastico.
In particolare, stabiliscono regole precise su quanto a lungo un insegnante di ruolo debba rimanere nella scuola di assegnazione prima di poter richiedere trasferimenti o passaggi di cattedra, e affidano alla contrattazione collettiva nazionale integrativa la definizione dei criteri per calcolare e applicare questo vincolo.
Digitalizzazione e semplificazione burocratica
Il decreto punta alla:
- Interoperabilità delle banche dati e digitalizzazione delle procedure;
- Riduzione dei tempi per adempimenti e procedure amministrative;
- Eliminazione della necessità di fornire documenti già in possesso della pubblica amministrazione
Risorse economiche destinate al personale ATA e incarichi temporanei
Nel capitolo dedicato agli effetti del dimensionamento della rete scolastica, il decreto dispone l’assegnazione di risorse aggiuntive agli Uffici scolastici regionali per l’attivazione di incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario fino al 30 giugno 2027, entro il limite di spesa fissato dal provvedimento.
La ripartizione delle risorse è demandata a un decreto ministeriale, che dovrà definire criteri coerenti con gli accorpamenti effettuati e con i piani regionali adottati.
LA BEFFA PER IL PERSONALE ATA: RINVIATA L’ISTITUZIONE DEGLI OPERATORI SCOLASTICI E FUNZIONARIO EQ-RESTA LA DIMINUZIONE DEI POSTI DI COLLABORATORE SCOLASTICO
Viene previsto un ulteriore rinvio per l’introduzione delle figure dell’operatore scolastico e del funzionario EQ (elevate qualificazioni) del personale ATA.
L’articolo 18 rinvia la decorrenza dall’anno scolastico 2026/2027 al 2027/2028. Inoltre, estende agli anni 2025, 2026 e 2027 le risorse destinate ai nuovi ordinamenti professionali del personale ATA, eliminando il riferimento al triennio 2022-2024.
L’ingresso di circa 42mila operatori scolastici e di circa 900 nuovi funzionari, inizialmente previsto dal 2026/2027, slitterebbe quindi al 2027/2028, se il testo sarà confermato nella versione definitiva pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Resta invece confermata la riduzione dei posti del profilo professionale dei collaboratori scolastici
SCARICA D.L. 19 FEBBRAIO 2026-N.19