Modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno e nuovo modello di PEI ai sensi dell’ Art. 7, comma 2-ter del decreto legislativo 66/2017. Decreto del Ministro dell’istruzione 29 dicembre 2020, n. 182.nis

Con la nota si trasmette, nella cartella allegata, il decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 29 dicembre 2020, n. 182, con il quale sono definite modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui al decreto legislativo 66/2017 e il modello di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. Il decreto è corredato di apposite Linee guida e comprende, quali allegati, i quattro nuovi modelli di PEI – rispettivamente per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado –, una scheda per l’individuazione delle principali dimensioni interessate dal bisogno di supporto per l’alunno e delle condizioni di contesto facilitanti, con la segnalazione delle entità delle difficoltà riscontrate (c.d. Scheda per l’individuazione del “debito di funzionamento”), nonché una tabella per l’individuazione dei fabbisogni di risorse professionali per il sostegno e l’assistenza.

In considerazione dell’avvio inoltrato dell’anno scolastico, le istituzioni scolastiche potranno, ancora per l’anno scolastico 2020/21, continuare ad utilizzare i modelli di PEI attualmente in uso, anche se risulta opportuno un passaggio progressivo ai nuovi modelli, per verificarne, come del resto è stato in parte già fatto nel corso della redazione del provvedimento, con la collaborazione di numerosi insegnanti, la piena operatività. L’articolo 21 del DM prevede infatti, al termine dell’anno scolastico 2020/2021, un momento di revisione dei modelli di PEI che potranno essere eventualmente integrati o modificati, sulla base delle indicazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche. Si tratta, infatti, di strumenti, e, come tali, solo l’applicazione pratica può mostrare, o meno, la loro adeguatezza.

I nuovi modelli di PEI sono universalmente adottati, pur in attesa dell’emanazione delle Linee Guida di cui all’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 66/2017, a decorrere dall’anno scolastico 2021/22, al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di adeguare la progettazione educativo-didattica alle nuove norme sull’inclusione.

In secondo luogo, una delle maggiori novità è rappresentata dalla diversa modulazione nell’attribuzione delle risorse professionali e dalla necessità di valorizzare tutte le professionalità presenti. Si passa, nei fatti, a una quadripartizione delle possibili attribuzioni, e a una correlazione tra risorse e disabilità specifica, sciogliendo l’erronea semplificazione meramente quantitativa. Anche in questo caso, per fare un solo esempio, è rotto il rapporto sinallagmatico gravità/rapporto 1:1, perché la domanda corretta, e la conseguente risposta da dare, è fondata sulla “tipologia” di gravità e sulle risorse professionali adatte a compensare “quel” tipo di gravità, a partire dagli stessi curriculum dei docenti del consiglio di classe. A questo proposito, nell’ambito di una più generale rivisitazione dei processi di inclusione degli alunni con disabilità, la finanziaria per il 2021 prevede, all’articolo 1, comma 961, un incremento del fondo destinato alla formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità, finalizzata a garantire il principio di contitolarità nella loro presa in carico.

 

Nota n. 40 del 13 gennaio 2020_inclusione

Decreto 182 e allegati 12 gennaio 2021